martedì 13 gennaio 2009

Noir (con una piccola luce in fondo) di Baru (recensione)


Il volume Noir (con una piccola luce in fondo) raccoglie tre storie a fumetti scritte e disegnate da Baru immediatamente dopo la pubblicazione de L'autoroute du soleil, l'opera che lo ha fatto conoscere al pubblico italiano.
Il tema di Noir non è il genere noir, come potrebbe erroneamente suggerire il titolo, ma la critica sociale, la politica e la distopia.
In particolare i primi due racconti, intitolati Buon anno 2016 (1995) e Buon anno 2047 (1998), anticipano di un decennio i disordini delle banlieue scoppiati prima a Parigi e poi in tutta la Francia nel novembre del 2005. Se nella prima storia la rilettura in chiave distopica dei problemi e del degrado della periferia francese è un'occasione per confezionare un breve divertissement, nella seconda, che pur constando di 70 tavole è da considerare breve perché Baru ha il metro dell'autore di manga, il parco dei personaggi si fa più ampio e la critica sociale entra nel vivo.
All'inizio di Buon anno 2047 c'è una frase significativa: "Qualche volta mi sembra di essere in una grande fortezza, come se fossimo noi a volerci proteggere da loro..." E' il pensiero di uno dei tanti abitanti di quella che era la periferia, trasformata nel corso di lunghi anni di dittatura in un gigantesco quartiere-prigione circondato da mura e sorvegliato dall'esercito in modo che nessuno esca e disturbi la gente perbene.
Nei fatti sarà anche vero che la banlieue è abitata da rapinatori, prostitute e delinquenti, però la gente che sta dall'altra parte non è certo migliore: il muro è una buona protezione per chi vive in una posizione privilegiata ma come spartiacque morale è un colabrodo.
E' nera tutta l'umanità, soprattutto la parte che ha alzato la recinzione, ma per Baru si può ancora sperare in una piccola luce.
Il terzo racconto, intitolato Ballata irlandese, risale al 1996-97 ma è rimasto inedito fino al 2002, quando Coconino Press lo ha pubblicato su Black n. 3.
Questa volta gli scontri non sono fra borghesia e ceti inferiori ma fra cattolici e protestanti. Il fumetto doveva essere una versione irlandese di Romeo e Giulietta ma Baru ha preferito tradire il finale drammatico per celebrare l'accordo di pace del 15 settembre 1997.
Baru realizza con la solita maestria grafica alla quale ci ha abituati tre racconti in cui si avverte pagina dopo pagina il suo coinvolgimento e la sua passione per i temi trattati.

Ringraziamenti: www.libroteka.it

Il sito di Baru.
Il sito di Coconino Press.

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